martedì 20 giugno 2017

LA MITICA

Questa è la ricetta della mia mitica salsa allo zenzero.

Lo zenzero è un rizoma, come la curcuma, ha un sapore piccante e limonoso, si può usare sia nelle preparazioni dolci che in quelle salate, idealmente dovremmo usarlo abbondantemente e soprattutto fresco, ha proprietà digestive e antidolorifiche, può servire sia per le nausee gravidiche che per contrastare le nausee da chemio.
 
 

Quello in polvere perde un po' delle sue proprietà ed è meglio se usato a cotto.

Questa salsa è adatta a condire carni, pesci e anche verdure, ottima con le grigliate, fantastica con i gamberetti. Può essere personalizzata a piacere, partendo da questa base.
 
Ingredienti (le dosi sono variabili): 
 
1 pezzo di zenzero fresco bio sbucciato, grande ca.  come una noce 
1 spicchio d'aglio piccolo, senza germe 
1 pezzo di porro (parte verde tenera) grande circa 7 - 8 cm 
il succo di 1 limone o 2 lime
1 peperoncino thai semi eliminati (in alternativa un pizzico di peperoncino piccante) 
1/2 cucchiaino di sale o a piacere 
1/2 bicchiere di olio di oliva 
un paio di rametti di prezzemolo o 3 - 4 foglie di basilico (facoltativi, li uso solo quando in stagione)
1 stelo di lemongrass (facoltativo) anche questi li compro e li congelo




Procedimento:

In un frullatore, mettere lo zenzero sbucciato tagliato a fettine, l'aglio il porro a pezzetti, il succo di limone, il sale e il peperoncino. Se decidete di usarli aggiungere anche il prezzemolo o il basilico (o anche entrambi) e la parte bianca dello stelo di lemon grass tagliato a pezzetti.
Aggiungete l'olio e frullare prima a colpetti e poi continuamente fino ad ottenere una salsa ben omogenea. Assaggiare, regolare eventualmente di sale, si può aumentare il peperoncino a piacere. 
 
Si conserva in un vasetto chiuso in frigorifero almeno per una settimana. 
 
Possibili sostituzioni:
l'aglio si può eliminare, il porro può essere sostituito con 1/4 di cipolla rossa dolce, il limone può essere aumentato, il peperoncino può essere evitato se non amate il piccante, prezzemolo e basilico sono facoltativi, l'olio può essere regolato in funzione della consistenza che desiderate. 
 
Note:
 
Gli steli di lemongrass, anche se sembrano cipollini non ne hanno ne la consistenza ne il sapore, sono piuttosto coriacei e profumano di limone.  Si usano freschi o congelati, frullati o a tocchetti.  In casa mia li uso per fare le zuppe thai e altre ricette simili, ma fanno anche una piacevolissima tisana.  Visto che in cucina si usa soprattutto la parte bianca che è meno dura, se li congelate, conviene tagliarli a tocchetti da un paio di cm che userete al bisogno, eliminando mezzo cm alla base, e usare la parte verde che risulterà ancora più legnosa per fare dei decotti profumati.  Nelle zuppe Thai, si usano a pezzi dopo averli schiacciati per favorire l'estrazione dell'aroma, si eliminano i pezzi al momento di servire oppure come fanno sovente in loco sono i commensali che li eliminano direttamente.
 
Lo zenzero si conserva a lungo anche in frigorifero, ma tenderà ad asciugare pian piano, per tenerlo fresco, si avvolgono i rizomi in carta da cucina leggermente umida (non stra bagnata) e si conservano in sacchetti gelo in frigorifero nel comparto verdure.  In alternativa, si possono sbucciare, tagliate a tocchetti e congelare (io in genere uso il metodo sacchetto e carta umida)
Se piantato in terra, da delle piante dalle foglie molto decorative e produce altri rizoma, ma patisce il gelo quindi va tenuto all'esterno solo nella bella stagione.
 
I peperoncini Thai li conservo in freezer, in un sacchetto gelo, li uso direttamente da congelati, sono piccoli e si maneggiano facilmente anche gelati. In freezer durano almeno 6 mesi
 

venerdì 2 giugno 2017

GLI AVOCADOS ALLA MIA MANIERA

Questa non è una vera e propria ricetta, è piuttosto un modo di consumare l'avocado.
Ho imparato a farlo così taaaaanti anni fa, quando vivevo in Senegal, e da allora devo dire che è il modo in cui lo preferisco, a parte nella versione guacamole.  Personalmente non sono una fanatica degli avocados in versione dolce.




Ma veniamo alla ricetta:

INGREDIENTI  per 1 avocado, cioè 2 porzioni

1 avocado maturo al punto giusto
5 o 6 capperi sotto sale, dissalati e tritati finemente
un pezzo di porro spesso come un dito e lungo circa 3 cm
il succo di mezzo limone grande
circa 1/4 di cucchiaino di sale o a piacere
un filino di olio EVO

PROCEDIMENTO

Prendere in mano l'avocado, eliminare il picciolo che rimane attaccato dalla parte sottile, con la punta del coltello (sembra una banalità ma quando si taglia il picciolo rovina il taglio)
Tagliare l'avocado a metà nel senso della lunghezza girando intorno al nocciolo centrale.
Svitare le due metà in senso opposto per separarle.  Avremo mezzo avocado col buco e mezzo col nocciolo.  Piantare la lama del coltello (non di punta ma di taglio) nel nocciolo e girare leggermente il coltello in senso orario o antiorario (non ha importanza) serve per scalzare il nocciolo e eliminarlo.

Con la punta del coltello incidere la polpa degli avocados a righe parallele e incrociate, serve per facilitare la diffusione del condimento.
Posare le due metà di avocado nelle apposite coppette se avete la fortuna di possederle.


Tritare grossolanamente i capperi e spartirli equamente nel buco di ogni mezzo avocado
Tritare finemente il pezzetto di porro (non ne serve molto) e unirlo ai capperi
Salare (non solo nel buco, anche sulla polpa)
Mettere il succo di limone in entrambi i buchi 
Aggiungere un filo sottile di olio, sia sulla polpa che nel buco, ne basterà un filino solo per l'aroma.
Pronto!



Si serve subito e si consuma con l'aiuto di un cucchiaino.

Ricordare che l'avocado si ossida a contatto con l'aria quindi vanno sempre preparati all'ultimo momento, è possibile avere già pronti i porri e i capperi, in modo da accelerare l'operazione, oppure se dovete proprio prepararli in anticipo, è possibile aprire gli avocados, togliere il nocciolo, incidere la polpa, poi riaccoppiare le due metà, avvolgerle con della pellicola per impedire all'aria di arrivare all'avocado e metterlo in frigo.  In questo modo si conservano per alcune ore, con un po' di fortuna anche 24 ore.  Si conservano anche di più, ma passate alcune ore potrebbero lo stesso iniziare ad ossidarsi.  Specifico comunque che l'ossidazione non compromette la commestibilità, compromette solo l'aspetto estetico.

domenica 28 maggio 2017

INSALATA ORIENTALE

Questa ricetta mi fa tornare indietro nel tempo a quando ero ragazzina e vivevo in Senegal.
Gli ingredienti possono variare, ma sono fondamentali le carote grattugiate e i vermicelli di riso o di soia se li usate, ma vanno benissimo anche quelli di konjac.

Meglio prepararla in anticipo, sarà solo migliore e meglio farne tanta perché oltre ad essere molto gradevole, tende a diminuire con la marinatura:



INGREDIENTI per una terrina grande

- Un bel pugno di germogli di fagioli mugo crudi o leggermente scottati (noti come germogli di soia ma non è soia)
- circa 120 gr do vermicelli di riso o di soia o di konjac pesati a secco 
- 2 belle carote grattugiate
- 1 spicchio di cavolo verza affettato finemente (meno di 1/4 di cavolo) in alternativa un cavolo cinese
- 1 cipolla rossa piccola o un pezzo di porro di circa 6-7 cm affettata finemente
- funghi cinesi in scatola affettati e fatti a listarelle (facoltativi io non li avevo e non li ho messi)
- proteine a scelta tra: gamberetti, petto di pollo grigliato, prosciutto o surimi, o anche un avanzo di bollito affettati sottilmete e ridotti a bastoncini in dose a piacere, indicativamente 2 fettine di petto di pollo cotto e tagliato a listarelle sottili.



Come si sarà capito dagli ingredienti dobbiamo avere tutto affettato a juliennes

Per la salsa di condimento:

Occorre una dose abbondante di salsa per marinare bene le verdure

- Salsa di pesce Nuoc mam: circa 80 ml (si trova nei negozi di cibi etnici, in alternativa colatura di alici)
- Salsa di soia senza glutine possibilmente: 60 ml
- il succo di 1 limone grande
- Olio di oliva leggero: 4 o 5 cucchiai indicativamente
- Semi di sesamo: un paio di cucchiaiate
- Aceto di mele: 4 – 5 cucchiai
- 1 peperoncino thai senza i semi e affettato sottilmente
- 1 cucchiaio di senape di digione
- 1 cucchiaio raso di zucchero di canna integrale o di zucchero di cocco (facoltativo)





Attrezzatura:

Una mandolina e una grattugia a fori grandi o l’apposito attrezzo per grattugiare le carote

Procedimento:

Mettere i vermicelli di riso in una terrina coperti di acqua bollente e lasciarli ammorbidire.(lo stesso per i vermicelli di soia, se usate quelli di konjac in genere sono già pronti, occorre solo scolarti e risciacquarli bene)
Intanto affettare sottilmente il cavolo verza, grattugiare le carote, affettare sottilmente la cipolla o il porro, fare a listarelle le proteine scelte.




In una ciotola capiente, mettere tutte le verdure, unire le proteine scelte e aggiungere i vermicelli ben scolati e tagliati a pezzetti di circa 2 – 3 cm di lunghezza con una forbice. (Basterà una volta scolata l’acqua, semplicemente dargli diversi tagli direttamente nella terrina, serve solo per non avere pezzi troppo lunghi) Non occorre cuocere i vermicelli ulteriormente.

Per la salsa:

Mettere un una ciotola tutti gli ingredienti della salsa, avendo cura di eliminare i semi del peperoncino thai, in modo da renderlo meno piccante. Mescolare accuratamente, regolare eventualmente di sale, in genere la salsa di pesce nuoc mam è abbastanza salata quindi potrebbe essere sufficiente così.

Versare la salsa sopra le verdure , mescolare e lasciar riposare il tutto almeno un paio di ore, ma anche tutta la notte va benissimo.

Nota: come ho detto questa insalata è molto versatile, ma ha la caratteristica di esere piacevolmente croccantina, quindi si potrebbero usare anche delle alghe, i funghi cinesi sono perfetti e scuriranno parecchio il composto, ma va benissimo.

Questa insalata si conserva bene almeno un paio di gg in un barattolo ben chiuso in frigorifero





giovedì 18 maggio 2017

SVUOTIAMO LA DISPENSA - BISCOTTI DEGLI UNICORNI

Sempre sul filone dello “svuotiamo la dispensa” oggi ho fatto i biscotti degli unicorni



La moda degli unicorni dilaga, e tutti preparano cibi multicolori a tema unicorno.

Ho pensato di sfruttare l’idea per fare dei biscotti, senza glutine, a basso tenore di zucchero ma con uno strappo alla regola per farli multicolore.

Ingredienti per una trentina di biscottini

2 cup di farina di mandorle
½ cup di farina di cocco
2 uova bio
½ cup di codette colorate (so che sono a base di zucchero normale, ma in compenso non ho messo altro zucchero nella ricetta) + 1 cucchiaio ca.
1 pizzico di sale

Procedimento:

Mettere in un mixer le 2 farine, con il pizzico di sale e mescolarle, unire le uova sbattute e amalgamare bene il tutto, aggiungere le codette di zucchero colorate e frullare per un momento in modo da distribuirle uniformemente

Estrarre il composto dal mixer, stenderlo in una teglia rivestita di carta forno o di silicone, livellando il più possibile con le mani leggermente umide, per uno spessore massimo di 1/2 cm. Incidere con un coltello l’impasto per segnare i biscotti e spolverare il tutto con la cucchiaiata di codette rimasta.


Cuocere a 180° per ca. 40 minuti o fino a che i bordi siano leggermente coloriti. Lasciar intiepidire e staccare dalla teglia per farli raffreddare completamente su una gratella.


 (visione da sotto)

Il sapore sarà leggermente dolce ma non eccessivo, proprio grazie al fatto che la farina di mandorle e quella di cocco sono già naturalmente dolciastre.


CAVIALE DI MELANZANE AFFUMICATO

Ci sono tantissime ricette di caviale di melanzane in rete, ma a mio parere questa, ispirata da una ricetta dello chef Simon non è niente male.



Ingredienti per una coppetta

1 melanzana lunga grandicella
5-6 pomodorini ciliegini
½ cipolla bianca piccola
½ peperone rosso (facoltativo)
2 o 3 cucchiai di olio EVO
sale q.b.
1 cucchiaino di aceto di mele
½ cucchiaino di peperoncino piccante
½ spicchietto di aglio

Pocedimento:

Tagliare a metà la melanzana nel senso della lunghezza, incidere la polpa con un coltello a righe incrociate (serve a facilitare la cottura) spolverare con un pizzico di sale, e un filino di olio Evo.
Affettare i pomodorini, tritare la cipolla, tagliare a dadini il mezzo peperone se decidete di usarlo.
Disporre le 2 mezze melanzane in una teglia da forno rivestita con carta forno o con un foglio di silicone da forno. Distribuirci sopra la cipolla tritata e le fettine di pomodori in modo uniforme.
Disporre intorno alle melanzane i dadini di peperone e infornare a 180° per circa 40 – 45 minuti in forno statico.
Mi sono scordata di fotografare mentre lo facevo quindi vi metto la foto dello chef simon, ma io ho usato dei ciliegini e una melanzana lunga e a punta.


Lasciar raffreddare.
Sia i pomodori che i peperoni avranno piccole parti leggermente scure, questo va bene, è proprio quello che conferirà l’aroma di affumicato al nostro caviale.

Con l’aiuto di un cucchiaio prelevare tutta la polpa delle melanzane, assieme ai pomodori e ai peperoni se li usate, mettere tutto in un frullatore, aggiungere il pezzetto di aglio, un pizzico di sale, il cucchiaino di aceto e un paio di cucchiai di olio. Frullare tutto fino alla consistenza desiderata, alcuni preferiscono che si sentano dei pezzetti altri che sia una crema.
Assaggiare e regolare eventualmente di sale.

Travasare in una ciotolina e servire per un aperitivo con gli amici spalmato su crostini a piacere.


CIPOLLE MARINATE AL LIMONE

Questa è una ricetta molto semplice, ma deliziosa e perfetta per accompagnare insalate miste e grigliate in genere.


Ingredienti:

4 cipolle rosse medie
il succo di 4 limoni grandi
2 cucchiai di sale + qb
Acqua q.b.
2 cucchiai di olio Evo leggero

Procedimento:

Pulire le cipolle e affettarle sottilmente con una mandolina, metterle in una terrina cosparse con 2 cucchiai di sale, il succo di 1 limone, mescolare e lasciar riposare per una decina di minuti.
Aggiungere acqua tiepida alle cipolle per coprirle e lasciar macerare nuovamente per almeno altri 10 minuti.

Scolare il tutto in uno scolapasta, risciacquare molto bene e lasciar sgocciolare bene

Mettere le cipolle scolate di nuovo in una terrina, aggiungere  il succo di limone rimanente, l'olio, regolare eventualmente di sale, io in genere ne aggiungo perché il risciacquo lo elimina quasi tutto.
Coprire e mettere in frigorifero per almeno 3 ore, meglio se tutta la notte.
Dopo la prima mezz'ora si noterà che il colore delle cipolle sta cambiando e prenderà progressivamente un bellissimo colore rosa acceso.






domenica 7 maggio 2017

SVUOTIAMO LA DISPENSA - CRACKERS DI POLENTA TARAGNA

Sempre sul filone dello "svuotiamo la dispensa", dovevo utilizzare 100 gr di farina di polenta taragna, dose decisamente troppo esigua per un pasto famigliare, ho quindi deciso di farci dei crackers



Ingredienti per 30 - 35 crackers (dipende da come li tagliate)

100 gr di polenta taragna
500 gr di acqua + altra se occorre
mezzo cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio separati
2 cucchiaiate di parmigiano reggiano grattugiato o a piacere

Procedimento:

Cuocere la polenta con l’acqua, il sale e 1 cucchiaio d’olio EVO, seguendo le istruzioni sulla confezione, in genere occorrono intorno ai 45 minuti per una cottura completa. Noi vogliamo ottenere una polenta quasi cotta, non serve quindi arrivare al tempo massimo, visto che sarà poi passata in forno. Il quantitativo di acqua dipenderà dal tipo di polenta e anche dal fatto che vogliamo ottenere una polenta non troppo soda, ancora abbastanza fluida da poter essere rovesciata facilmente nella teglia da forno, la mia ha cotto circa 30 minuti.



Una volta ottenuta la consistenza desiderata, coprire una teglia con carta forno unta con olio o con l’apposito tappetino in silicone, e versarci la polenta in uno strato di 5 mm ca. Lisciare il meglio possibile e spruzzare un pochino di olio EVO in superficie, io per fare questo uso uno spruzzatore riciclato che era di olio aromatizzato al tartufo e che va benissimo per queste cose.

Spolverare di parmigiano a piacere e infornare a 180° per ca. 60 minuti (dipende dal forno)


Dobbiamo ottenere uno strato croccante che appena uscito dal forno sarà ancora leggermente pieghevole.



Io uso il fornetto piccolo e con queste dosi ho fatto 2 teglie, ma usando il forno normale basta per una teglia grande.

Lasciar raffreddare qualche minuto per poterlo maneggiare quindi con delle forbici tagliare nel formato desiderato. In caso il composto fosse completamente croccante, va benissimo anche spezzato irregolarmente a mano.

Se dovesse essere necessario è possibile ripassare il tutto in forno per qualche minuto per farli seccare del tutto una volta tagliati, a me non è servito comunque.

Ottimo snack, che durerà pochissimo.

 


sabato 6 maggio 2017

SVUOTIAMO LA DISPENSA - PESTO ALLE NOCI E SALSA DI NOCI

Facendo l'inventario della dispensa, oltre alle mille mila cose che ho trovato, ci sono vari tipi di semi oleosi, ma soprattutto Noci, residui delle festività di fine anno e  grazie anche ad una zia che recentemente me ne ha consegnato un sacchettone, quindi devo ingeniarmi ad usarle.

Per prima cosa ho messo il maritino a sgusciarle, e con il risultato ho prodotto del Pesto di noci da una parte e una Salsa di noci dall'altra.


















PESTO DI NOCI:

Ingredienti per un barattolo tipo quelli della marmellata

3 bei pugni di noci sgusciate
un pugno di foglie di basilico
2 cucchiaini di aceto di mele
un pizzico di aglio biologico in polvere 
1/2 cucchiaino o a piacere di sale marino integrale
almeno mezzo bicchiere di olio EVO o q.b.


Procedimento:
Mettere le noci e il basilico nel boccale di un frullatore e azionare l'apparecchio, io uso il Bimby.
frullare per ridurre le noci il più finemente possibile, aggiungere l'aglio in polvere, l'aceto, il sale, frullare nuovamente, abassare il tutto verso le lame con l'aiuto di una spatola, aggiungere l'olio e frullare nuovamente.

Si ottiene un pesto fluido ma abbastanza denso, che è possibile allungare ulteriormente con altro olio a piacere, io in genere preferisco lasciarlo così e allungarlo solo al momento dell'utilizzo.
Travasare in un barattolo di vetro e conservare in frigorifero.
E' anche possibile metterlo in contenitori più piccoli da congelare

Note: Io ho qualche problema di tollerabilità con l'aglio quindi preferisco usarne poco e solo biologico, ma è senz'altro possibile usare aglio in spicchi a piacere. L'aceto  non è previsto per acidificare ma solo per esaltare il sapore del prodotto finale

SALSA DI NOCI

Ingredienti:
200 gr. di noci sgusciate
250 ml abbondanti di latte vegetale a piacere non dolce o anche di latte comune
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di aceto
pepe a piacere facoltativo

Procedimento:

Tritare le noci nel frullatore quindi aggiungere il latte, il sale e l'aceto. Frullare bene.
Io uso il bimby quindi mi sono limitata a scaldare il tutto fino a 90° continuando a frullare a vel. 6 7
Ma è possibile travasare il tutto in un tegame e far riscaldare spegnendo appena prima che inizi a dare segni di bollore.
Travasare in uno o più barattoli in funzione delle preferenze. Io l'ho messo in un barattolo tipo bormioli di medie dimensioni che ho riempito fino all'orlo.
Viene piuttosto cremoso e denso, non ho aggiunto ne panna o simili ne olio proprio perché ho usato molte noci. Questa salsa serve per condire una pasta per esempio, e andrebbe allungata con un po' di acqua di cottura e un filo di olio Evo messo all'ultimo.  A mio parere questa salsa si presta anche a condire un pesce lessato.

Ho ancora altre noci da usare, quindi la prossima ricetta sarà una Caprese di noci ma la metto in un prossimo post.



giovedì 4 maggio 2017

PALEO PANINI PER HAMBURGHER 1,0

E' un po' che studiavo la possibilità di fare un panino senza glutine, senza farine speciali senza glutine, e che mi permettesse di mangiare il classico hamburgher, senza reagire a mille cose.

Sono abbastanza soddisfatta di questa versione, proverò a fare qualche ritocco per perfezionare la ricetta ma direi che come inizio non è affatto male.



Ingredienti per circa 3 panini (dipenderà dalla dimensione)

1/2 cup di farina di mandorle
1/2 cup di farina di tapioca
1/4 di cup di olio di cocco sciolto
2 uova
1 cucchiaino di lievito bio
1/2 cucchiaino di sale

Attrezzatura:

Almeno 3 coppa pasta di misure uguali o comunque molto simili, con un diametro di ca 10 cm

Procedimento:

In una terrina mescolare le farine con il lievito e il sale,  fondere l'olio di cocco e unirlo alle farine. 
Sbattere le uova e aggiungerle.  Mescolare molto bene in modo da ottenere un composto piuttosto fluido.

Foderare una piccola teglia con carta forno, ungere i 3 coppa pasta e posarli sulla carta.

Distribuire equamente l'impasto negli stampi e infornare in forno caldo a 180° per ca. 15 minuti, i panini devono essere appena colorati e facendo la prova stecchino deve venire fuori asciutto.



Sfornare, lasciar intiepidire quanto basta per poter maneggiare i dischi, scollare delicatamente con la punta di un coltellino il panino ottenuto.

Non saranno molto spessi, ma si potranno comunque dividere a metà senza distruggersi.



Basterà farcirli a piacere con gli ingredienti preferiti per ottenere un buon panino, nutriente e senza glutine o strani ingredienti.

Io ci ho fatto dei classici hamburgher, fatti con buona carne di manzo 100% presa dal mio fornitore di fiducia, condito un lato del mio panino con uno strato di senape di digione, ci ho posato sopra un paio di foglie di lattuga, la mia polpetta, 2 fette di pomodoro, 2 rondelle di cipolla, ho messo un pochino di ketchup fatto in casa sull'altra metà del panino e aggiunto una fettina di formaggio per mio marito.  Il panino si regge molto bene, non si disfa neanche quando lo si morde, quindi come primo esperimento lo considero riuscito. Cercherò di perfezionare ulteriormente la ricetta per un risultato più omogeneo nella forma.







SVUOTIAMO LA DISPENSA - RISOLATTE BIMBY ALLA MIA MANIERA

Il Risolatte è una ricetta legata all'infanzia, adesso si trova nel reparto fresco dei supermercati, ma si fa veramente quasi da solo, soprattutto se si usa il Bimby, e visto che occorre veramente poco riso, è un'eccellente ricetta per utilizzare i residui rimasti in dispensa.



Ingredienti:

1 litro di latte a scelta *
110 gr. Di riso (meglio se tondo, ma anche altri andranno bene, eccetto il pareboiled)*
50 gr. Di zucchero di cocco* o di xilitolo di betulla, o di zucchero di canna chiaro
1 pizzico di sale
1 pizzico di vaniglia naturale o un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
5 gocce di olio essenziale di limone oppure un bel pezzo di buccia di limone biologico senza la parte bianca
10gr di burro o di olio di cocco *

Procedimento:

Mettere il latte nel boccale del bimby
Risciacquare il riso molto bene e unirlo al latte
Aggiungere il pizzico di sale e la buccia di limone se la usate
Cuocere 45 minuti a 90°, vel. 2, lame in senso contrario
Unire lo zucchero scelto, pescare la buccia di limone ed eliminarla, unire l’estratto di vaniglia, il burro o l’olio di cocco, cuocere per altri 5 minuti a 90°, vel. 2, lame in senso contrario.
Se avrete optato come me, per l’olio essenziale di limone al posto della buccia, è il momento di aggiungerlo. Si mette alla fine per evitare di cuocerlo e esaltare il suo sapore. Mescolare molto bene e travasare il tutto in contenitori mono porzione oppure, in quello che preferite.
Lasciare raffreddare scoperto, quindi coprire e mettere in frigorifero

L’obiettivo finale è un risolatte cremoso e aromatizzato che tenderà ulteriormente ad addensarsi col raffreddamento



Note *:
1) è possibile usare sia latte vegetale che latte di semi oleosi, vanno solo tenuti presenti i rispettivi aromi, il latte di mandorla o di cocco conferiranno il loro aroma al prodotto finale, meno evidente con il latte di anacardi o quelli di semi tipo girasole, è anche possibile usare un latte vegetale acquistato, ma in genere sono dolcificati quindi eviterei di aggiungere zucchero alla preparazione. Se scegliete latte di cocco, meglio usare quello in cartone che è meno denso in genere oppure quello fatto in casa. Personalmente mi preparo tutti i latti vegetali quindi non li dolcifico mai proprio per poter decidere come usarli.
2) la dose di riso può essere aumentata fino ad un massimo di 160 gr totali in funzione di come vi piace in genere il risolatte, a me piace particolarmente cremoso e non troppo compatto quindi uso una dose bassa, a voi scegliere quanto “risoso” lo preferite.
3) al posto della vaniglia e del limone è possibile usare atri aromi, come la cannella o il cardamomo
4) l’aroma dell’olio di cocco si percepisce, quindi tenetene conto, va bene se usate latte di cocco, e si sposa bene con la cannella
5) se usate latte di mandorla l’aroma sarà evidente, quindi è possibile omettere il limone, vaniglia e cannella sono entrambi adatti
6) se come dolcificante decidete per lo zucchero di cocco (che ha un indice glicemico relativamente basso) tenete conto che renderà la preparazione più scura, ma non compromette assolutamente il sapore. Se volete un colore chiaro meglio puntare sullo zucchero di canna chiaro o sullo xilitolo di betulla (ricordando che lo xilitolo può dare reazioni intestinali alle persone particolarmente sensibili, quindi meglio non eccedere)
7) la vaniglia naturale è sempre da preferire alla vanillina che è sempre artificiale





OPERAZIONE PRIMAVERA - Svuotiamo la dispensa e controlliamo e date di scadenza

La primavera fatica ad arrivare quest'anno, e nella dispensa durante tutto l'inverno si sono accumulate un sacco di cose che sono finite in fondo, dimenticate, dobbiamo stanarle, per evitare l'arrivo delle malefiche farfalline, ripulire i ripiani, e utilizzare tutti quegli avanzini che ritroveremo, imparare a conservare quello che rimane, fare la lista di tutto per poi poter cucinare con quello che c'è, con il vantaggio di riuscire anche ad abbassare la spesa settimanale.



Certo, per riutilizzare dovremo usare la fantasia e approfittare del fatto che la stagione è ancora piuttosto fredda, questo ci permetterà di fare tutta una serie di zuppe per esempio, che potremo aromatizzare con le prime verdurine di stagione, col basilico fresco e con quello che ci verrà in mente.

Prima di tutto, se siete casinisti come me, dovrete fare l'inventario nel reparto barattoli, io conservo i barattoli di vetro per poterli riutilizzare evitando di usare la plastica, ma alla fine mi ritrovo sommersa.  Faremo quindi un inventario veloce, tenendo solo quelli veramente utili, più carini, dalle dimensioni giuste (solo voi sapete quali sono) e faremo un bel sacchetto di tutti gli atri, separando le capsule dal vetro.  Approfittiamo anche per eliminare tutti i contenitori in plastica che abbiamo conservato in caso che..., ricordiamo che la plastica è un perturbatore ormonale, quindi meno ne usiamo meglio staremo. E non preoccupatevi per tutti i barattoli di vetro che eliminate, basta buttarli nelle apposite campane del vetro, tanto li sostituirete man mano che riacquisterete la passata di pomodoro oppure i legumi (sempre meglio usare quelli confezionati in vetro).
Notabene, i barattoli scartati, metteteli in un sacchetto e teneteli da parte ancora un pochino, potrebbero ancora risultare utili.

Passiamo alla dispensa

Ripiano per ripiano, dobbiamo togliere tutto fino in fondo, controllare le date di scadenza, mettendo tutti i prodotti in prossima scadenza da una parte in modo da usarli per primi. 

A proposito di scadenze, ricordiamo che per tutti i prodotti secchi, in genere la data si riferisce a: "consumare preferibilmente entro..." che vuol dire che si possono tranquillamente usare anche passata questa data, in molti casi non ci sarà nessuna differenza organolettica. In altri come con i legumi, la differenza sarà solo quella che più un prodotto è secco, maggiore dovrebbe essere il tempo di ammollo, quindi se per esempio con dei fagioli secchi normali basterà una notte di ammollo, se hanno superato la data di scadenza (e sono comunque sani, e non bacati si intende) sarà meglio ammollarli per almeno 24 ore, cambiando acqua di ammollo almeno una volta e ricordando di aggiungere sempre del sale all'ammollo.  (Aggiungere sale serve ad ammorbidire la pelle dei legumi).

Non dimentichiamo di ripulire bene i ripiani con un panno ben strizzato imbevuto di acqua, aceto e alcune gocce di olio essenziale a scelta tra lavanda, limone, o anche menta se vi aggrada, servirà a tenere lontane le camole.

Riponiamo le cose nei ripiani, tenendo sempre da parte le cose con scadenze più corte, e creando in contemporanea una lista di questi ingredienti, in modo da facilitarne l'uso.
Mettiamo in barattoli di vetro tutti gli avanzini di riso, pasta lenticchie e simili, che saranno da usare per primi, sfruttando alcuni dei barattoli del sacchetto,  ricordiamo di etichettare tutto e man mano che useremo questi prodotti, elimineremo senza pietà il relativo contenitore.

Le date di scadenza:

La legge italiana prevede che si mettano date di scadenza su tutti gli alimenti, tuttavia in molti casi sono date solo indicative, e per altri praticamente superflue, ci sono cibi che possono durare quasi indefinitamente. Ho tratto queste date dai siti dei "preppers" cioè quelle persone che per un  motivo o per un altro si organizzano per poter affrontare un qualche tipo di cataclisma. E' chiaro che più passa il tempo più le caratteristiche organolettiche tenderanno a diminuire, ma i prodotti rimangono comunque commestibili. Naturalmente parlo sempre di cibi ben conservati, in un luogo secco e oscuro, possibilmente sotto vuoto, vediamo quali:

Non hanno scadenza: (se conservati in un luogo ben asciutto)
Sale
Zucchero, sia bianco che integrale
Miele
Sciroppo d'acero
Alcolici puri (vodka, wiskey, gin...) per gli altri alcolici le date sono un pochino più corte, ma stiamo sempre parlando di vari anni.

Granaglie dure, in seme intero, se ben conservati sotto vuoto possono durare anche 10 o 12 anni (si lo so sembra impossibile, ma è vero)
Grano saraceno
Mais
Kamut
Grano duro
Grano tenero
Miglio
Farro
Riso bianco (fino a 10 anni)

Granaglie tenere, in seme intero, se conservate sotto vuoto ad una temperatura non superiore a 21°, fino a 8 anni
Segale
Orzo
Avena
Quinoa

Legumi, se conservati sotto vuoto si possono conservare fino a 8 - 10 anni
(naturalmente i tempi di ammollo saranno aumentati ad almeno 24 - 36 ore)
Fagioli
Ceci
Lenticchie
Azuchi

Farine macinate, meglio se sotto vuoto, si conservano dai 5 agli 8 anni

Grano tenero
Grano duro
Farro
Mais
Farine miste
Pasta secca

Cibi in scatola sia in vetro che in latta, si conservano dai 2 ai 5 anni
Tonno
Carne
Verdure e legumi
Burro di arachidi

Altri ingredienti a lunga durata, dai 2 ai 5 anni
Te
Caffè (sotto vuoto)
Latte in polvere
spezie secche intere (3 - 4 anni)
macinate (2 -  3 anni)
erbe secche

Olio: in genere tutti i tipi di olio hanno una durata di 1 anno o poco più se ben conservati
in un luogo scuro e fresco
l'olio di cocco, dura almeno 2 anni ed è solido a temperatura ambiente sotto i 23 - 24°
l'Olio di lino va conservato in frigorifero per al massimo 2 mesi perché irrancidisce rapidamente
gli oli di mandorla, di nocciole, di noci e di canapa vanno conservati in frigorifero per al massimo 6 mesi.

Note: 
Naturalmente anche se alcuni cibi, se ben conservati, possono essere consumati ben oltre la data di scadenza, questo non vuol dire che si debba per forza avere scorte pazzesche, tuttavia, se vi capitasse di recuperare come era successo a me anni fa, la farina che mia nonna aveva conservato nella sua dispensa, non ci sono problemi ad usarla. L'importante è che sia priva di farfalline naturalmente. Inoltre potreste aver occasione di acquistare qualche tipo di farina di eccellente qualità e di difficile reperibilità che vorrete conservare il più possibile e al meglio.  In questi casi il sotto vuoto e a volte anche il freezer sono una buona idea.

Nei prossimi post, vi metterò le ricette che mi saranno venute in mente per utilizzare gli ingredienti della mia dispensa.  Sarà un lavoro lungo temo, perché ho parecchie cose da utilizzare.















sabato 29 aprile 2017

Salsa Chimichurri e insalata composta

La salsa chimichurri è una salsa di origine Argentina, che viene utilizzata per marinare la carne e anche per condirla, ma si presta anche a condire le verdure, soprattutto insalate composte che contengono carne grigliata per esempio.

Si tratta di una salsa molto facile da realizzare in quanto basta mescolare insieme una serie di ingredienti, e ne esistono molte varianti

Ingredienti:

Prezzemolo tritato
Origano (meglio se fresco ma va bene anche secco)
1Peperoncino piccante Thai (io li compro e li congelo, tiro fuori da freezer quello che mi serve ed elimino i semi da congelato) 
Aglio
Scalogno
Aceto
Succo di limone
Sale
Coriandolo (facoltativo)
Olio EVO

Procedimento:



tritare un mazzetto di prezzemolo (circa 3- 4 cucchiai tritato)
tritare uno scalogno piccolo
tritare 1 – 2 spicchi di aglio
eliminare i semi dal peperoncino Thai e tritarlo
tritare un cucchiaio di coriandolo fresco se lo usate (io non lo uso perché lo detesto)

In una ciotola mescolare il succo di un limone con altrettanto aceto di mele
Unire tutte le erbe tritate e mescolare bene
Unire l’aglio e lo scalogno tritati
Aggiungere sale q.b.
e per finire olio EVO circa il volume usato per il succo di limone e aceto di mele

Mescolare il tutto molto bene

In genere questa salsa si usa per marinare la carne prima di grigliarla e se ne riserva una parte per condire una volta cotta.

Io l’ho usata per condire una bella insalata mista composta da:

Foglie di lattuga, peperone rosso, pomodoro, cipolla rossa, avocado e coscia di pollo disossata croccante (cotta in padella prima dalla parte della pelle, fino a rendere il pezzo di carne bello croccante)

mercoledì 26 aprile 2017

PESTO DI FOGLIE DI RAPANELLI

E’ iniziata la stagione dei rapanelli, a me piacciono tanto, per me sono legati ad un ricordo d’infanzia, quando stavo all’estero; i francesi li mangiano con burro e sale e confesso che ogni tanto lo faccio ancora, e adoro vedere quei bei riccioli di burro che si fanno con l’apposito attrezzo.


I rapanelli devono essere ben freschi e uno degli indici di freschezza, è proprio che abbiano delle belle foglie croccanti, che sono commestibilissime e si possono mettere anche nelle insalate e nella frittata.



Oppure, si può preparane un saporitissimo Pesto di foglie di rapanello o “fanes” come le chiamano in francese.

Ingredienti:

- Le foglie di 2 mazzi di rapanelli
- 30-50 grammi di pinoli o anacardi, ma anche altri semi oleosi vanno bene
- 50 gr. Di parmigiano grattugiato, o di pecorino se vi piacciono i sapori più forti, io preferisco il parmigiano perché le foglie di rapanello hanno già un sapore caratteristico e non voglio coprirlo troppo.
- Almeno 4 cucchiai di olio EVO, aumentabile in funzione della consistenza desiderata
- sale q.b.
- 2 gocce di olio essenziale di limone o un pezzetto di buccia di limone bio senza parte bianca (facoltativo)
- alcune foglie di basilico (facoltativo) (io ne ho messe 4 grandi)

Procedimento:

Lavare le foglie di rapanello, eliminare le parti ingiallite e i gambi che sono più duri
Tagliare il parmigiano a tocchetti
Lavare anche le foglie di basilico se le usate
Mettere in un robot da cucina tutte le foglie e semi oleosi scelti, io uso gli anacardi, e iniziare a tritarle, unire il parmigiano, tritare, aggiungere sale, olio e 2 o 3 gocce di olio essenziale di limone* e frullare bene, assaggiare, regolare di sale se occorre, aggiungere olio fino alla consistenza desiderata, se deve essere conservato meglio tenerlo più denso.



Travasare in un barattolo di vetro.
Si conserva alcuni giorni in frigorifero, coperto con un filo di olio che ne impedisca l’ossidazione.
Al momento di servire si mescola bene, si allunga con altro olio all’occorrenza e, se lo usate per condire la pasta, in genere si allunga con un pochino di acqua di cottura, ma è anche buono con dei crostini all'aperitivo


martedì 18 aprile 2017

SPRAY DETERGENTE MULTI SUPERFICI

Oggi una ricetta diversa, ci prepariano uno spray per pulire le superfici adatto alla cucina o il bagno, che sarà anche disinfettante e profumato. Gli ingredienti sono pochi, basteranno per riprepararlo molte volte e sono tutti di origine naturale.




Ingredienti per un flacone spray da 500 ml 

1 flacone anche riciclato ben pulito e risciacquato, verificando che la pompa spray funzioni bene
1 cucchiaio di carbonato di sodio (soda) come questo
1,5 cucchiai di sapone nero, lo trovate qui, e lo potrete anche usare per lo scrub corpo
40 gocce di olio essenziale a scelta, anche in mix : menta, limone, lavanda, eucalipto, arancio...(li trovate in farmacia o erboristeria)
1/2 litro di acqua minerale naturale calda. (poco calcarea)

Procedimento:

Usando una contenitore in vetro, sciogliere i cristalli di soda nell'acqua calda, verificando che siano ben sciolti prima di aggiungere altro. Aggiungere 1,5 cucchiai di sapone nero (savon noir), è quello che viene usato negli hammam, è una pasta. Sciogliere anche questo.  Quando la soluzione sarà tiepida al tatto, (non deve essere calda per non rovinare gli oli essenziali)  aggiungere l'olio singolo o il mix di oli essenziali prescelti.



Travasare nel flacone preparato in precedenza, e chiudere bene.
Agitare prima dell'uso, va bene su tutte le superfici dure, ma fare attenzione ad usarlo sulla plastica, come per esempio le tovaglie cerate, perché gli oli essenziali potrebbero essere troppo agressivi.  
Risciacquare dopo l'uso.



Nota 1: In questo caso stiamo parlando di oli diluiti quindi il problema con la plastica è minore.  In genere succede quando una goccia di olio essenziale puro cade sulla tovaglia cerata, dopo poco nel punto di contatto si creano come delle bolle, perché gli oli essenziali sono potenti e tendono a sciogliere la tela cerata, ma varia da olio a olio, quando sono diluiti il problema è minore, ma la cautela non è mai troppa.
Nota 2: il sapone nero, come dice il nome è molto scuro, quindi il prodotto finale ottenuto sarà marroncino, non sarà chiaro.

Alcuni suggerimenti di mix:  menta limone, menta arancio, limone arancio, lavanda limone menta,
lavanda da sola, lavanda arancio, lavanda limone, eucalipto limone, arancio cannella (tanto arancio, poca cannella), arancio chiodi di garofano (tanto arancio pochi chiodi di garofano)
Le percentuali di oli essenziali si possono suddividere equamente per esempio 20 gocce di menta e 20 di limone, ma quando si usano la cannella o i chiodi di garofano, meglio usare 30 gocce di arancio e solo 10 di cannella o chiodi di garofano)




lunedì 17 aprile 2017

PROFITEROLES NELL'UOVO DI PASQUA

Ho visto questa ricetta su "fatto in casa da Benedetta" e ho voluto provare con una piccola variante.
Usando ingredienti preparati in precedenza si assembra abbastanza velocemente.

 

Ingredienti per il montaggio

1 uovo di cioccolato amaro da 750 gr.
1 sacchetto di bigné pronti (saranno una trentina)
300 gr. di panna da montare liquida
300 gr di panna da montare montata
una dose di crema pasticcera senza glutine
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1 pizzico di vaniglia naturale

Ingredienti per la crema pasticcera senza glutine

500 ml di latte (vegetale o normale)
3 tuorli di galline razzolanti
50 gr di zucchero
1 cucchiaino di vaniglia naturale
1 pizzico di sale
40 gr. di farina di riso
10 gr di farina di tapioca
3 o 4 gocce di olio essenziale di limone

Procedimento:

Prima di tutto occorre preparare la crema pasticcera, io ho fatto quella senza glutine anche se so bene che i bigné lo contengono, ma almeno ho ridotto un po' il glutine totale.
Ho usato il bimby, ma si fa benissimo anche in un pentolino
Mettere nel boccale i tuorli con lo zucchero e con la farina, frullare a vel. 3 per 30 secondi
Unire il sale, la vaniglia e l’olio essenziale di limone, aggiungere il latte e frullare 10 minuti a 90° vel. 3 - 4
Togliere dal boccale e lasciar raffreddare a temperatura ambiente.  Un trucco per evitare che si formi una pellicina in superficie: appena travasato, quando è ancora caldo, passarci sopra un pezzetto di burro infilato sui rebbi di una forchetta, creerà un velo protettivo.
Aprire l'uovo delicatamente con un coltello, dobbiamo riuscire ad averne mezzo intatto, non importa se l'altra metà si rompe.
Rompere in pezzi mezzo uovo e posare la metà intera su un piatto da portata.
Con un coltello appuntito creare dei fori grandi circa 1 cm sotto ogni bigné
Una volta che la crema pasticcera è fredda, montare 300 ml di panna con un pizzico di sale e 1 cucchiaio raso di zucchero, tenerne da parte 4 o 5 cucchiaiate, quindi unirla delicatamente alla crema pasticcera, questo composto si chiama crema chantilly
Riempire un sac a poche con una bocchetta tonda con la chantilly e infilando la bocchetta nei buchi, riempire i bigné di crema, depositandoli in una terrina col foro rivolto verso l'alto.
Mettere un pentolino con dentro 300 ml di panna liquida sul fuoco e portare a bollore, spegnere, aggiungerci i pezzi di cioccolato e mescolare fino a completa fusione, otterremo una ganache.
Usare un cucchiaio di ganache per incollare il mezzo uovo al piatto
Mettere parte della crema chantilly rimasta dentro il mezzo uovo, spalmandola bene su tutto l'interno, questo servirà oltre che a condire, a evitare che i profiteroles si attacchino al gusco di cioccolato, e saranno più facilmente prendibili.
Con l'aiuto di una forchetta e di un cucchiaio, intingere ogni bigné nella ganache quindi depositarlo nel mezzo uovo. Continuare così fino ad esaurimento sia dei bigné che dello spazio disponibile.  Se occorre aggiungere un pochino di ganache dove mancasse, ma senza esagerare, poi mettere in un sac a poche con bocchetta dentellata la panna montata rimasta e creare dei ciuffetti nei punti vuoti.
Se rimangono dei bigné che non si riescono ad aggiungere all'uovo, posarli nel piatto da portata, alla base del guscio di cioccolato.
Ripulire eventuali schizzi di cioccolato, invasare eventuali avanzi di panna montata e di crema chantilly per un uso futuro (sono ottime con le fragole) e mettere l'opera in frigo per almeno un paio di ore.
 Nota non avanzerà molta ganache, ma nel caso prima che raffreddi completamente si può aggiungere del riso soffiato croccante, e creare delle palline di riso soffiato al cioccolato, oppure delle barrette da conservare in frigorifero




BISTECCHE DI CAVOLO CAPPUCCIO

Ho visto questa ricetta in rete e avevo proprio un cavolo cappuccio da usare. La versione originale prevedeva semplice olio sale e aglio tritato. Io ne ho fatta una versione un po' piemontesizzata.

Ingredienti per 2 persone

4 fette spesse, di cavolo cappuccio
1 cucchiaio di bagna caoda pronta per ogni fetta (ricetta qui) + un pochino a fine cottura
1 cucchiaio di olio per ungere



Procedimento:

Tagliare dal cavolo cappuccio 4 fette spesse un paio di cm. cercando di farle il più regolari possibile, in modo da avere una cottura più uniforme
Foderare una teglia con carta forno e ungerlo con un filo di olio
Metterci sopra le fette di cavolo cappuccio, condirle con un cucchiaio di bagna caoda ben spalmato, o in alternativa con olio, aglio in polvere, sale e pepe, ma la bagna caoda ha una marcia in più.



Cuocere in forno a 180° per circa 40 minuti





Sfornare aggiungere un velo di bagna caoda e servire

Rimane molto gradevole e saporito, il cavolo risulta tenero ma non disfatto e non puzza neanche particolarmente in casa